D: Buongiorno F., mi dica come si sente?
P: ...non mi sento! Sono distante chilometri dal sentire; e se ci provo avverto solo altri chilometri dalla luce..
D: Accusa dolori di alcun tipo?
P: i dolori del corpo non mi turbano, è il corpo che soffre. La cosa che mi turba è quel senso di incapacità generale, quel modesto senso di non appartenenza all'esistenza. E' come se mi rendessi conto di essere nulla, mentre il resto del pianeta continua la sua esistenza. Mi sento vagone abbandonato, che lascia andare i suoi passeggeri per renderli liberi di viaggiare. E di loro non rimane che un lieve tepore che man mano svanisce, e si sgretola insieme alle lamiere.
D: Lei parla in prosa! Non le piacciono le parole crude!?
P: beh quando parlo, riesco ad essere molto banale anche, ma quando mi immergo in quel mondo immaginario che fa da ponte tra me ed il mondo esterno, non faccio altro che descrivere le immagini di quel mondo interiore, molto probabilmente dando per scontato che gli altri capiscano alla perfezione.
D: Lei mi pare così perso nel suo mondo ideale, da perdere di vista la vita REALE.
P: già, lo penso anch'io.
Ecco perchè sono qui.
P: ...non mi sento! Sono distante chilometri dal sentire; e se ci provo avverto solo altri chilometri dalla luce..
D: Accusa dolori di alcun tipo?
P: i dolori del corpo non mi turbano, è il corpo che soffre. La cosa che mi turba è quel senso di incapacità generale, quel modesto senso di non appartenenza all'esistenza. E' come se mi rendessi conto di essere nulla, mentre il resto del pianeta continua la sua esistenza. Mi sento vagone abbandonato, che lascia andare i suoi passeggeri per renderli liberi di viaggiare. E di loro non rimane che un lieve tepore che man mano svanisce, e si sgretola insieme alle lamiere.
D: Lei parla in prosa! Non le piacciono le parole crude!?
P: beh quando parlo, riesco ad essere molto banale anche, ma quando mi immergo in quel mondo immaginario che fa da ponte tra me ed il mondo esterno, non faccio altro che descrivere le immagini di quel mondo interiore, molto probabilmente dando per scontato che gli altri capiscano alla perfezione.
D: Lei mi pare così perso nel suo mondo ideale, da perdere di vista la vita REALE.
P: già, lo penso anch'io.
Ecco perchè sono qui.
postato da: metaombra alle ore 20:20 | Link |
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categoria:vagone cuore colloquio
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