Canto del libero fluttuare
e del timore di volare...
dell'impossibilità di levarsi in volo
per paura di...
paura non so.
delle catene ormai solide
ormai nessun movimento è davvero libero
nemmeno quello quello degli occhi e delle labbra.
Deserto di ghiaccio, teca di freddo ghiaccio.
Come fossi congelato dal vivere,
nessun respiro, nessun battito, nessun sapore.
e quanto più la solitudine aumenti, più spesse diventano queste mura di cristallo
che la luce opacizzano.
le lacrime congelate, ed il loro peso chinano il capo.
Mai più la luce riuscirà a scaldare l'esistenza.
Luce che fine hai fatto?
Lunghe notti spente, nel timore, nella distanza.
nel completo vuoto che attorno ho creato.
esisto ma non vivo, e di conseguenza non esisto.
quella crepa nella teca, dalla forma di farfalla...
ironia della sorte...o barlume di speranza?
nessuna voglia di, nessun desiderio...
eppure non smetto mai di sperare.
Aspetto di uscirne fuori, anche quasi morente,
per vivere un'istante di Pace, di Suprema gioia, di Eterno calore.
proprio come quella farfalla.
Bruciare in un istante
come l'estinzione di una stella....
lo scopo di questa esistenza è estinguersi.
estinguersi in quell'attimo...
Ora sento questo pianto, non è il mio ma lo sento.
o forse è anche un pò mio.
mi abbandono nel freddo ghiaccio ad ammirare quella crepa.
nell'attesa che quel raggio di luce le possa passare attraverso
per farmi esplodere un'unica e sola volta.
perchè nulla ha senso senza...












