PAZIENTE N° 30891403 :
Utente: metaombra
Nome: Ferruccio Venuti
Credo un fallimento. Un granello d'essere umano perso nel deserto dell'esistenza. che si lascia trascinare dal vento.
DISTURBI PERCETTIVI :
ULTIME DIAGNOSI :
POSITIVO A :
- disturbi della personalità - depressione - complessi di inferiorità - nervosismo - repressione - buone maniere - diplomazia
NEGATIVO A :
- autostima - vitalità - emozioni - sensibilità - attimi di gioia - battito
CURA IN CORSO :
- Amore

CARTELLA CLINICA :
oggi
--- 2008 ---
ELENCO PATOLOGIE :
CASI CORRELATI :




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ANALISI :
analizzato *loading* volte
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© 2007/2008 All the materials, the artworks, the photos and the poetries are my creations. Then it's FORBIDDEN to replay or to take possession without my permission. contact me
giovedì, 03 aprile 2008
...........
credo..........
....di.........aver.
..................
............vissuto
.......solo.......
.............nella....mia....
................
....MENTE......MENTE....MENTE......
....MENTE..........
(forse sta mentendo......
[BUGIARDO]........
nella...................
.....mia..........
...........................
..........................
...............mente.
postato da: metaombra alle ore 22:49 | Link | commenti (2)
categoria:pensiero, mente, vivo nel mio pensiero
giovedì, 03 aprile 2008
Cara immagine riflessa dallo specchio
non mi fa piacere vederti...
anzi a dirla tutta non mi fa alcun effetto.

Ho perso ogni stimolo
che mi faccia dire : SI SONO VIVO!

non riesco a sentire me, non riesco a sentire te.
non riesco semplicemente a sentirmi bene o male...

senza senso...

vorrei poterti aiutare
darti sostegno
essere qualsiasi cosa, anche una calza
ma a quanto pare se non riesco ad essere vivo,non posso fare nulla.

Prima di dire atomi,
cerca di purificare ogni senso
Cerca di non capire...
e quando sentirai che non esista risposta, allora potrai dire atomi.

Mi dispiace al momento di non essere vivo nell'animo....
per il resto sento di essere un vegetale.
mercoledì, 26 marzo 2008
postato da: metaombra alle ore 20:41 | Link | commenti (1)
categoria:artwork
lunedì, 24 marzo 2008
I giorni passano, passa il tempo,
al centro di questa stanza vuota,
al centro di questo mondo
che per me non sembra aver senso.

Pian piano perdo i miei sogni,
le mie speranze e le mie voglie.
I miei stimoli sono piatti
come se fossero il tracciato neurologico
di un paziente in coma.

Eppure sulla cartella clinica sono vivo.

Si, vivo come lo può essere un vegetale
con l'unica differenza che sulla carta
io sono un essere umano.
postato da: metaombra alle ore 13:09 | Link | commenti (1)
categoria:
venerdì, 14 marzo 2008
D: Buongiorno F., mi dica come si sente?
P: ...non mi sento! Sono distante chilometri dal sentire; e se ci provo avverto solo altri chilometri dalla luce..
D: Accusa dolori di alcun tipo?
P: i dolori del corpo non mi turbano, è il corpo che soffre. La cosa che mi turba è quel senso di incapacità generale, quel modesto senso di non appartenenza all'esistenza. E' come se mi rendessi conto di essere nulla, mentre il resto del pianeta continua la sua esistenza. Mi sento vagone abbandonato, che lascia andare i suoi passeggeri per renderli liberi di viaggiare. E di loro non rimane che un lieve tepore che man mano svanisce, e si sgretola insieme alle lamiere.
D: Lei parla in prosa! Non le piacciono le parole crude!?
P: beh quando parlo, riesco ad essere molto banale anche, ma quando mi immergo in quel mondo immaginario che fa da ponte tra me ed il mondo esterno, non faccio altro che descrivere le immagini di quel mondo interiore, molto probabilmente dando per scontato che gli altri capiscano alla perfezione.
D: Lei mi pare così perso nel suo mondo ideale, da perdere di vista la vita REALE.
P: già, lo penso anch'io.
Ecco perchè sono qui.
postato da: metaombra alle ore 20:20 | Link | commenti (1)
categoria:vagone cuore colloquio
giovedì, 13 marzo 2008

Ne sento la mancanza.
La distanza si sente ed annulla il tuo modo di vivere; ti rende completamente nullo.

Sorridi ma non di felicità, respiri per inerzia, ed il tuo cuore batte per affanno.
La mente si ricopre di pensieri negativi, e molte volte vuoti.

Dottore non voglio dei perchè, ma almeno mi dia la medicina, per curarmi.

postato da: metaombra alle ore 19:10 | Link | commenti (2)
categoria:
mercoledì, 12 marzo 2008
Giunto dopo un difficoltoso approccio, il paziente ha deciso espressamente il ricovero in clinica.
Non ha posto resistenza all'assistenza medica, che lo ha accompagnato nella sua stanza.
Il soggetto non sembra presentare sintomi evidenti, e le prime analisi ci inducono a sostenere l'ipotesi di "malato immaginario".
In anti-tesi è da prendere in considerazione l'assenza involontaria che il soggetto dimostra anche in un dialogo diretto, nel quale ad un primo approccio la sua lucidità sembra stabile, ma dopo qualche secondo inizia a vacillare. Il paziente è ora in cura. - termine -
postato da: metaombra alle ore 21:32 | Link | commenti
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lunedì, 10 marzo 2008

Canto del libero fluttuare
e del timore di volare...
dell'impossibilità di levarsi in volo
per paura di...
paura non so.
delle catene ormai solide
ormai nessun movimento è davvero libero
nemmeno quello quello degli occhi e delle labbra.
Deserto di ghiaccio, teca di freddo ghiaccio.
Come fossi congelato dal vivere,
nessun respiro, nessun battito, nessun sapore.
e quanto più la solitudine aumenti, più spesse diventano queste mura di cristallo
che la luce opacizzano.
le lacrime congelate, ed il loro peso chinano il capo.
Mai più la luce riuscirà a scaldare l'esistenza.
Luce che fine hai fatto?
Lunghe notti spente, nel timore, nella distanza.
nel completo vuoto che attorno ho creato.
esisto ma non vivo, e di conseguenza non esisto.
quella crepa nella teca, dalla forma di farfalla...
ironia della sorte...o barlume di speranza?
nessuna voglia di, nessun desiderio...
eppure non smetto mai di sperare.
Aspetto di uscirne fuori, anche quasi morente,
per vivere un'istante di Pace, di Suprema gioia, di Eterno calore.
proprio come quella farfalla.
Bruciare in un istante
come l'estinzione di una stella....
lo scopo di questa esistenza è estinguersi.
estinguersi in quell'attimo...
Ora sento questo pianto, non è il mio ma lo sento.
o forse è anche un pò mio.
mi abbandono nel freddo ghiaccio ad ammirare quella crepa.
nell'attesa che quel raggio di luce le possa passare attraverso
per farmi esplodere un'unica e sola volta.
perchè nulla ha senso senza...

postato da: metaombra alle ore 13:56 | Link | commenti
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